Il percorso danzante nel labirinto diretto al cuore di quanto questo tiene a distanza, è la rappresentazione nello spazio della cultura umana sulla strada maestra verso un obiettivo che, per raggiungerlo, solo una deviazione sarebbe appropriata.
Stanzas. Word and Phantasm in Western Culture, G. Agamben
La Luna è sparita
L’essere danzò per il labirinto, attraverso il mondo delle sue immagini, danzò come un bimbo mostruoso, danzò come un mostruoso padre di se stesso, danzò come un dio mostruoso attraverso l’universo delle sue immagini. D’un tratto però interruppe la danza, s’irrigidì, si accovacciò, fissò con occhi attenti, e con lui s’accovacciarono e scrutarono le sue immagini: danzando, l’essere aveva scorto, fra le immagini danzanti, degli esseri che non danzavano e che non erano immagini che gli ubbidivano. La fanciulla, riflessa anche lei come l’essere accovacciato, stava immobile, nuda, con lunghi capelli neri, fra quegli esseri accovacciati che erano dappertutto, davanti a lei, accanto a lei, dietro di lei, come dappertutto era anche lei, davanti a lui, accanto a lui, dietro di lui.

[…] Sapeva solo che la sua fuga da lui l’aveva condotta a lui, e accanto all’essere accovacciato vedeva specchiata se stessa, e più oltre scorgeva se stessa di spalle e accanto a sé un essere accovacciato di spalle, e così via, per spazi infiniti.
Allo stesso modo, lui dorme, lei gli crede.
Occhi blu, capelli neri, Marguerite Duras / Il Minotauro, Friedrich Dürrenmatt, Illustrazioni di Dürrenmatt (Il Minotauro, Marcos y Marcos, Traduzione di Umberto Gandini)
I racconti
Un fatto di vergogna, Maria Rosaria De Santis (26 febbraio 2026)
Angeli da inchiodare, Alfonso Lentini (5 marzo 2026)
Le maschere, Raffaele Cars (12 marzo 2026)
Inenarrabile, ma conforme, Roberta Sirignano (17 marzo 2026)
La bitta, Pasquale Amato (19 marzo 2026)
Approfondimenti
Ciò che l’acqua mi ha dato #1, “Self-imprisonment” di Getrude Abercrombie, a cura di Claudia Putzu (3 marzo 2026)



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