Manifesto
Tradurre è attraversare un fiume in piena. Sentire la corrente che spinge, trattenere il respiro, decidere cosa lasciare andare e cosa portare con sé sull’altra riva.
E ogni traduzione è una seconda nascita. Non copia, non ombra, ma forma nuova che prende corpo in un’altra luce.
Nella rubrica di interviste Attraversamenti, La fuga sceglie di ascoltare chi abita il confine tra le lingue, chi vive in quella soglia mobile dove le parole si sfiorano e si trasformano. Entriamo nel laboratorio dei traduttori e delle traduttrici per sostare nelle esitazioni, nelle scelte minime e decisive, nelle frasi che resistono e chiedono tempo. Ci interessano le soluzioni nate per necessità o per intuizione, i tentativi, le rinunce, le scoperte improvvise che aprono varchi inattesi.
La traduzione è una fuga. Evasione e movimento insieme. Uscire da una lingua per abitarne un’altra, solcare territori sonori e culturali, lasciarsi cambiare dal viaggio. Acquisire una consapevolezza diversa, la traccia di un altrove che continua a vibrare sotto la superficie delle parole e ne espande il senso.
Il primo attraversamento è affidato a Giulia Carbone, traduttrice dal cinese specializzata in narrativa contemporanea, che ha recentemente concluso la traduzione della saga di danmei Il sistema di salvataggio del peggiore dei cattivi di Mo Xiang Tong Xiu, edito in Italia da Mondadori Oscar Vault. Appuntamento a lunedì 30 marzo.



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